Consulenze fiscali pericolose

    Benedetta Lupo

    Anche il professionista risponde del reato tributario: come illustrato dai nostri professionisti Prof. Avv. Stefano Loconte e Avv. Giulia Maria Mentasti per ItaliaOggi7, è quanto emerge dalla sentenza della Cassazione n. 1028 del 10 gennaio scorso, con cui la terza sezione penale ha confermato la responsabilità penale di un consulente che, pur disponendo di tutti gli elementi conoscitivi circa la effettiva situazione patrimoniale di una società cliente, si era avvalso delle proprie competenze di commercialista al fine di presentare all’amministrazione finanziaria una dichiarazione fiscale difforme dalla realtà. La Suprema Corte ha così confermato l’indirizzo giurisprudenziale secondo cui, in tema di reati tributari, il consulente fiscale del contribuente risponde a titolo di concorso nel delitto nel caso in cui la frazione di condotta da lui realizzata, che può consistere nel fornire consigli sui mezzi giuridici idonei a perseguire il risultato o nel compiere attività dirette a garantire l’impunità o a favorire o rafforzare l’altrui proposito criminoso, sia stata posta in essere nella consapevolezza di contribuire materialmente al complessivo perfezionamento dell’illecito e al perseguimento del fine specifico di evasione. 

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