Giulia Maria Mentasti

    Contenuti

    See all
    Italia Oggi
    Omessa dichiarazione coi paletti

    Omessa dichiarazione coi paletti: nel determinare l’imposta evasa, e di conseguenza il superamento della soglia di punibilità, vanno considerati tutti i costi aziendali, anche quelli non contabilizzati. A stabilirlo la sentenza n. 34661 del 2021, che i nostri professionisti Avv. Prof. Stefano Loconte e Avv. Giulia Maria Mentasti hanno illustrato per ItaliaOggi7 e con cui la terza sezione penale della Cassazione ha salvato dalle forche caudine del procedimento penale il titolare di una ditta individuale accusato del reato di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, e di aver evaso l’Iva in misura superiore alla soglia di rilevanza penale, annullando la condanna impartitagli dai giudici di merito. Aveva infatti errato la Corte d’Appello nel sostenere che la mera non contabilizzazione dei costi aziendali,  comunque emersi dalla documentazione acquisita dalla Guardia di Finanza presso i fornitori, fosse di per sé ostativa alla loro valorizzazione.

    Legga QUI l’intero articolo

     

    Italia Oggi
    Sottrazione fraudolenta limitata

    Occultare la contabilità non fa scattare il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, serve un atto dispositivo: è quanto deciso dalla sentenza del 2 settembre 2021, n. 32694, che i nostri professionisti, il Prof. Avv. Stefano Loconte e l’Avv. Giulia Maria Mentasti hanno illustrato per ItaliaOggi7, e con cui la sesta sezione penale della Cassazione si è pronunciata sulla spesso dibattuta questione della delimitazione della condotta rilevante ai fini della integrazione del reato di cui all’art. 11 dlgs 74/2000. Rigettando il ricorso del pubblico ministero, ha precisato che la nozione di «atti fraudolenti» va circoscritta soltanto a quelli di natura dispositiva, siano essi di natura materiale o giuridica, non potendo, dunque, rientrarvi l’omissione del deposito dei bilanci o della presentazione delle dichiarazioni fiscali, e nemmeno l’occultamento della contabilità aziendale.

    Legga QUI l’intero articolo

    Italia Oggi
    Frode fiscale, effetti prolungati

    Cessa la carica ma non la responsabilità: è quanto emerge dalla sentenza n. 32237/2021, che i  nostri professionisti, il Prof. Avv. Stefano Loconte e l’Avv. Giulia Maria Mentasti, hanno commentato per ItaliaOggi7 e con cui la terza sezione penale della Cassazione ha confermato la configurabilità del concorso nel reato di frode fiscale dell’ex amministratore della società che, pur essendo cessato dalle cariche e non avendo sottoscritto la dichiarazione, abbia partecipato a creare il meccanismo fraudolento. Nonostante i tentativi dello stesso di sostenere la propria estraneità ai fatti, documentando di non essere più il legale rappresentante della società e, soprattutto, di non essere il firmatario della dichiarazione al momento della presentazione, è stato comunque ritenuto responsabile, quale concorrente, nel reato di dichiarazione fraudolenta commesso dal nuovo legale rappresentante.

    Legga QUI l’intero articolo