Area Stampa

    Italia Oggi
    La crisi non è forza maggiore. Solo l’impossibilità non imputabile salva dalla condanna.

    Le precisazioni della Corte di cassazione sul reato di omesso versamento dell’Iva

    Di Prof. Avv. Stefano Loconte e Avv.Giulia Maria Mentasti

    In caso di procedimento per  il reato di omesso versamento iva, la crisi di liquidità non basta per invocare la causa di forza maggiore e risparmiarsi la condanna. E’ quanto statuito dalla Cassazione penale, sezione Terza, con la sentenza 9660 del 2020, che i nostri professionisti Stefano Loconte e Giulia Maria Mentasti hanno commentato per ItaliaOggi7, illustrando la posizione della Suprema Corte per cui che non è configurabile la causa di giustificazione della forza maggiore per l’improvviso stato di illiquidità di un cliente o la diminuzione delle commesse

    Trovate l’articolo completo a pag.15 su ItaliaOggi 7 uscito lunedì 4 maggio. In alternativa il PDF della singola pagina è scaricabile a seguito.

    “Versamenti da accertamenti impoesattivi senza sospensione: contribuenti privi di tutela cautelare”

    di Avv. Prof. Stefano Loconte

    Per l’Agenzia delle Entrate, la sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione, prevista dal decreto Cura Italia, non si applica ai versamenti derivanti da accertamenti impoesattivi.

    Il nostro Managing Partner Stefano Loconte approfondisce la conclusione del Fisco, che genera perplessità in ordine alla mancanza di un’adeguata tutela cautelare per il contribuente, per il Quotidiano Ipsoa.

     

    Il Quotidiano Ipsoa

    Italia Oggi
    Banche e imprese in allerta: se si fallisce, il credito privilegiato fa scattare il reato.

    Con finanziamenti garantiti incauti si rischia l’accusa di bancarotta preferenziale.

    Di Prof. Avv. Stefano Loconte e Avv. Giulia Maria Mentasti

    I finanziamenti Covid-19 garantiti, previsti dal Decreto Liquidità, espongono imprese e istituti di credito al rischio penale, tema delicato che i nostri professionisti Stefano Loconte e Giulia Maria Mentasti hanno analizzato per ItaliaOggi7. Infatti laddove si finanzi un’impresa, pur quando gli indicatori di solvibilità e lo stato più o meno evidente di crisi suggerirebbero di non concedere nuovo credito il quale rimanderebbe, ma non eviterebbe, il default, che poi effettivamente si verifica, la banca e gli organi dell’impresa rischiano l’accusa di bancarotta

    Trovate l’articolo completo a pag.7 su ItaliaOggi 7 di Lunedì 4 maggio. In alternativa il PDF della singola pagina è scaricabile a seguito.

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    LIBERO
    Compensazione rinviata così i crediti slittano ancora

    Di Avv. Prof. Stefano Loconte

    Mentre inizia la fase 2 dedicata alla ripartenza, continuano a latitare gli interventi a supporto della ripresa economica. Anzi, anche “naturali” meccanismi che potrebbero allentare la pressione economica sulle imprese,  come le compensazioni dei crediti tributari, vengono rinviati con il rinvio dei termini per la dichiarazione dei redditi.   Ne parla il nostro Fondatore e Managing Partner Stefano Loconte sulla Guida Fiscale di Libero Economia di oggi 5 Maggio 2020.

    “ Alcuni piccoli interventi, anche semplici, potrebbero contribuire ad aiutare l’allentamento della presa della crisi economica. Come lo sblocco della possibilità di compensare i crediti tributari derivanti dalla dichiarazione dei redditi. Tuttavia, quello che sembrerebbe normale non lo è affatto, visto che con una norma entrata in vigore proprio il 1 gennaio scorso, è stato previsto che, nel caso in cui il credito d’imposta ammonti a più di 5.000 euro, non sia possibile portarlo in compensazione se prima non si è presentata la dichiarazione dei redditi. Ebbene, il termine normale per la presentazione della dichiarazione dei redditi sarebbe stato maggio ma, come noto, tutti i termini sono stati fatti slittare. In sostanza oltre al danno segue la beffa, visto che da un lato gran parte degli obblighi di versamenti tributari non sono nemmeno stati rinviati ma, dall’altro, la possibilità di godere dei propri crediti fiscali è stata anch’essa rinviata vista l’impossibilità di presentare la dichiarazione dei redditi. Speriamo che un Legislatore sbadato ponga subito fine a questo cortocircuito surreale”

    Trovate l’articolo completo a pagina 15 di Libero Economia del 5 maggio 2020. In alternativa il PDF della singola pagina è scaricabile a seguito.

    Italia Oggi
    La responsabilità penale medica nel periodo dell’emergenza da Covid-19: La necessità fa la differenza. Esente da colpa il medico che applica le linee guida Iss.

    Di Avv.Prof Stefano Loconte e Avv. Giulia Maria Mentasti

    Per andare esente da colpa e responsabilità anche penale, l’esercente la professione sanitaria, nella cura del paziente affetto da coronavirus, deve applicare puntualmente le linee guida pubblicate dall’Istituto Superiore della Sanità.

    I nostri professionisti Stefano Loconte e Giulia Maria Mentasti illustrano per ItaliaOggi 7 di questa settimana il tema della responsabilità penale medica, così come riaffiora nell’attuale contesto emergenziale in tutta la sua complessità e delicatezza, tanto da aver animato il dibattito politico sulla necessità di uno scudo a tutela del personale sanitario.

    Trovate l’articolo completo su Italia Oggi 7 di Lunedì 27 Aprile a pag. 8. In alternativa trovate la versione PDF scaricabile a seguito.

    Italia Oggi
    Dichiarazioni, delega salata: Affidarsi al consulente non salva dal reato di omissione. Secondo la Corte di cassazione non c’è sanatoria penale per la sottoscrizione ex post.

    Di Avv. Prof. Stefano Loconte e Avv. Giulia Maria Mentasti

    L’affidamento a un professionista del compito di predisporre e presentare la dichiarazione non esime il soggetto obbligato dalla responsabilità penale per il delitto omessa dichiarazione: è quanto chiarito dalla terza sezione penale della Cassazione con la sentenza n. 9147/2020, che i nostri professionisti Stefano Loconte e Giulia Maria Mentasti hanno commentato per ItaliaOggi 7, illustrando come la diffusa prassi di delegare a consulenti fiscali la predisposizione e la trasmissione delle dichiarazioni fiscali non trasferisce in capo a questi ultimi l’adempimento degli obblighi dichiarativi, la cui rilevanza penale continua ad essere ascrivibile esclusivamente al contribuente.

    Insomma, una pronuncia che in un momento quale quello attuale, in cui va tenuto puntigliosamente monitorato il susseguirsi di nuove disposizioni per le incombenze fiscali, assume particolare rilievo.

    Trovate l’articolo completo su Italia Oggi 7 di Lunedì 27 Aprile, pag.15. In alternativa trovate a seguito la singola pagina dell’intervento scaricabile in versione PDF.

    “Contenzioso tributario, termini processuali: tra proroghe e rinvii si naviga a vista”

    di Avv. Prof. Stefano Loconte

    Guardando alla giustizia tributaria, i provvedimenti emergenziali sembrano essersi limitati a disporre una serie di rinvii generalizzati, fino al D.L. n. 23 dell’8 aprile con cui si è “prorogata” all’11 maggio 2020 la sospensione delle udienze e dei termini per il compimento di attività processuale. Anche i nuovi decreti all’esame del Consiglio dei Ministri non paiono tener conto delle peculiarità del giudizio tributario. Il nostro Managing Partner Stefano Loconte affronta il tema per il Quotidiano Ipsoa

    LIBERO
    Rinviare le tasse può servire solo se si pagano in 20 anni.

    Di Avv. Prof. Stefano Loconte

    Uno tsunami fiscale in arrivo per i contribuenti da giugno, risultante dalla normativa emanata durante l’emergenza Coronavirus.

    A essere investite saranno soprattutto le imprese, che dovranno investire già la (poca) liquidità residua al rilancio delle attività. I contribuenti si ritroveranno infatti a pagare imposte e contributi correnti e, contemporaneamente, inizieranno a dover pagare le prime rate di imposte e contributi scaduti ad aprile e maggio e, molto probabilmente, cominceranno a ricevere gli avvisi bonari relativi al mancato adempimento delle scadenze del 20 aprile. Sempre a giugno, poi, ci sarà da pagare anche la prima rata degli acconti d’imposta.

    Ne parla il nostro Fondatore e Managing Partners Stefano Loconte sulla Guida Fiscale di Libero Economia del 28 Aprile 2020, pag. 15, offendo anche il suo parere sulla possibile Soluzione.

    Trovate a seguito la singola pagina con l’articolo in formato PDF.

    “Frodi fiscali: patteggiamento anche senza pagare il debito”

    di Avv. Prof. Stefano Loconte

    È possibile accedere al patteggiamento per il reato di frode fiscale anche senza previa estinzione del debito tributario. Il nostro Managing Partner Stefano Loconte illustra la novità, derivante dalla riforma dei reati tributari dettata dal decreto fiscale 2020  e confermata dall’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, per il Quotidiano Ipsoa

    Dividendi a regime unificato. Pari trattamento per gli utili da società estere e italiane.

    Di Avv. Prof Stefano Loconte e Avv. Chiara De Leito

    La tassazione dei dividendi corrisposti alle società semplici. I nostri professionisti, Stefano Loconte e Chiara De Leito, commentano per Italia Oggi 7 le novità introdotte dal Decreto Liquidità.

    Il legislatore, oltre ad aver equiparato la disciplina dei dividendi di fonte estera a quelli di fonte nazionale ha anche inteso colmare i vuoti normativi recati dalla Legge di bilancio 2018.

    Trovate l’articolo completo a pagina 13 di ItaliaOggi7 di Lunedì 20 Aprile. In alternativa è disponibile la singola pagina scaricabile in formato PDF a seguito.

    Italia Oggi
    Epidemia, non è sempre reato. Le condotte omissive riducono le ipotesi delittuose

    Di Avv. Prof. Stefano Loconte e Avv. Giulia Maria Mentasti

    Arduo il lavoro delle Procure che stanno indagando per il reato epidemia colposa, in riferimento alla gestione dell’emergenza in ospedali e case di riposo, nonché alla mancata adozione dei presidi e delle misure necessarie per impedire la diffusione del contagio da covid-19.

    I nostri professionisti Stefano Loconte e Giulia Maria Mentasti illustrano per ItaliaOggi7 l’orientamento della giurisprudenza di legittimità per cui, con la locuzione “mediante la diffusione di germi patogeni”, l’art. 438 c.p. richiederebbe una condotta commissiva ed escluderebbe l’applicabilità del reato a titolo di omissione, ovvero per non aver contenuto il contagio. Il non essersi attivati tempestivamente e adeguatamente potrebbe al configurare altri reati, quali lesioni e omicidio colposo, ma ecco che si pone il problema ulteriore di accertare il nesso causale, ovvero di dimostrare quando il malato ha contratto il virus e da chi, onere probatorio “quasi diabolico”.

    Trovate l’articolo completo su Italia Oggi 7 di Lunedì 20 Aprile. In alternativa è disponibile il PDF della singola pagina a seguito.

    LIBERO
    Salvare adesso le aziende non basta bisognerà anche farle restare in vita

    Di Avv. Prof. Stefano Loconte

    L’intervento del nostro Fondatore e Managing Partner Stefano Loconte su Libero Economia questa settimana illustra quali possono essere le misure atte ad agevolare la concessione di liquidità a condizioni favorevoli per il sistema finanziario, ma anche per le imprese, riducendo il peso del debito e pensando a una strategia di medio periodo. 

    “Per far fronte all’emergenza economica determinata dalla pandemia, i governi di molti paesi hanno adottato ampi programmi di garanzie pubbliche sul credito fornito dalle banche alle imprese. Nel breve periodo queste misure sono essenziali per impedire che le carenze di liquidità si trasformino in situazioni di emergenza, ma nella fase di uscita saranno necessarie politiche che favoriscano la riduzione del peso del debito. Quindi:  1) nel breve termine: trasferimenti diretti alle imprese da parte del governo per compensare la perdita di fatturato e coprire le spese operative; 2) nel medio termine: creazione di un veicolo con capitale pubblico per la ristrutturazione di debiti delle imprese medio-grandi; 3) nel medio termine: introduzione di incentivi fiscali per la ricapitalizzazione delle imprese.

    In sostanza, non basta vincere la battaglia dell’adesso, ma senza una strategia di medio periodo l’unico risultato che si otterrà sarà quello di aver tirato la palla in avanti.  Ecco perché serve un allenatore in grado di vincere il campionato della sopravvivenza economica.”

    Trovate l’articolo completo su Libero Quotidiano di Martedì 21 Aprile 2020 a pag.6. In alternativa a seguito il PDF scaricabile della singola pagina.