
La Cassazione, III sezione penale, con la sentenza n. 36683 del 12 novembre scorso, nell’ambito di un procedimento per frode fiscale, ha chiarito che la condanna dell’amministratore di fatto consente il sequestro nei confronti della società; infatti, la circostanza che il reato non fosse stato realizzato dall’amministratrice di diritto, che era stata assolta, bensì dagli amministratori di fatto, formalmente estranei all’ente, non determinava l’estraneità della società all’illecito, perché questo era comunque stato commesso, oltre che nell’interesse della Srl, da soggetti legati alla stessa da un rapporto gestorio. Il profitto deve dunque essere confiscato in via diretta nei confronti dell’ente a vantaggio del quale è stato commesso il reato tributario, se rinvenuto, in tutto o in parte, nel suo patrimonio. Ne hanno parlato i nostri professionisti Prof. Avv. Stefano Loconte e Avv. Giulia Maria Mentasti per ItaliaOggi7.

