Whistleblowing, regole in chiaro

    Benedetta Lupo

    Assonime, nel “Vademecum operativo al whistleblowing alla luce delle recenti Linee guida Anac” del 20 aprile scorso, ha ricordato come il d.lgs. 24/2023 (c.d. decreto whistleblowing) prevede la possibilità di effettuare la segnalazione sia in forma scritta che in forma orale, e impone agli enti di istituire canali di segnalazione interni aventi entrambe le modalità, lasciando al segnalante la possibilità di scegliere. Quanto all’adeguamento dei Modelli organizzativi 231, il Vademecum evidenzia la raccomandazione di Anac di adottare un unico canale idoneo a ricevere tutte le segnalazioni del decreto whistleblowing, incluse quelle di condotte illecite rilevanti ai sensi del d.lgs. n. 231/2001, evitando confusione e duplicazioni. I nostri professionisti Prof. Avv. Stefano Loconte e Avv. Giulia Maria Mentasti ne hanno parlato per ItaliaOggi7.

    Clicca qui per leggere l’articolo.