arte

    Contenuti

    See all
    IL NUOVO REGOLAMENTO DEGLI ARBITRATI NELL’ARTE

    Di Dott.ssa Elisa Carollo

    Lo scorso 13 Luglio 2020 si è tenuto un incontro virtuale organizzato dalla Camera Arbitrale di Venezia volto a presentare il nuovo Regolamento degli Arbitrati nell’Arte, entrato in vigore il 28 aprile 2020.

    Come già trattato in un precedete articolo (cfr. https://www.quidmagazine.com/index.php/diritto-dell-arte/1217-adr-un-alternativa-nella-risoluzione-delle-dispute-in-ambito-artistico-e-creativo-l-arbitrato-e-la-mediazione-di-elisa-carollo), negli ultimi anni è aumentata sempre più la consapevolezza che l’ADR sia il modo più conveniente ed efficiente, sia in termini di tempo che di costi, per risolvere le complesse controversie che possono sorgere nel mondo dell’arte.

    In risposta a tale esigenza la Camera Arbitrale di Venezia ha predisposto un regolamento specifico destinato a disciplinare gli arbitrati su controversie relative alle arti e ai beni da collezione.

    In questo articolo per Quid Magazine la nostra Art Advisor Elisa Carollo ha analizzato i principali punti fissati dal nuovo Regolamento. Trovate l’articolo online a questo link. In alternativa è disponibile il PDF scaricabile qui a seguito (Download)

    Libero
    INVESTIRE SULLA BELLEZZA: Bastano dieci mila euro per fare soldi con l’arte.

    Intervista a Avv. Prof. Stefano Loconte – di Lucia Esposito

    Oggi l’incertezza del mercato finanziario ha trasformato i quadri in beni rifugio a cui gli investitori ricorrono incoraggiati anche da rendimenti che in alcuni casi superano perfino il 7,5% annuo (fonte: Deloitte Art & Finance report del 2019). Con la pandemia molti investitori hanno visto volatilizzarsi il valore di titoli considerati sicuri, mentre è stata premiata la coraggiosa lungimiranza di collezionisti che hanno investito nell’opera giusta senza peraltro essere Paperon de Paperoni.

    Non serve, dicevamo, essere milionari per avvicinarsi a questo mondo. Per iniziare bastano anche diecimila euro.

    L’importante è non lanciarsi da soli in questo settore tanto affascinante quanto complesso, non fidarsi dei consigli di fantomatici esperti che affollano il web e non seguire il proprio istinto. «Meglio evitare le avventure e farsi aiutare da un vero esperto», spiega il professor Stefano Loconte fondatore dello studio Loconte&Partners che, per primo, ha istituito la figura dell’art advisor all’interno di uno studio professionale. «Si tratta di un esperto che supporta il cliente anche nei processi di valutazione dell’autenticità dell’opera e del suo potenziale».

    Il cliente va altresì seguito da un punto di vista legale e fiscale per quanto riguarda l’acquisto e la vendita di opere d’arte all’estero, per esempio, con gli atti di importazione e di esportazione».

    C’è poi il grande tema della successione: se un collezionista vuole che alla sua morte l’insieme dei suoi quadri non vada disperso ha bisogno di un professionista che crei strumenti giuridici ad hoc comela fondazione o il trust che garantiscono l’integrità di quella raccolta di quadri.

    Diventare collezionisti non è più un sogno proibito riservato a pochi come accadeva in passato. Ma proprio perché il mondo dell’arte attira sempre più l’interesse degli investitori, il rischio di subire truffe è ancora più alto: meglio agire con prudenza e chiedere aiuto a chi conosce le regole.

    Trovate l’articolo completo sulla pagina culturale (pag. 19) di Libero Quotidiano del 14 agosto 2020. A seguito è qui disponibile una versione PDF della singola pagina.(Download)

    l'economia
    Italian art Trust: Un Trust per erogare borse di studio ai giovani talenti – su Corriere Economia

    Un trust no-profit, denominato Italian Art Trust (@italian_art_trust), a sostegno della produzione artistica tricolore: questo è il nuovo progetto che lo studio LOCONTE&PARTNERS ha deciso di affiancare e sostenere, all’interno del suo servizio di art advisory. Nato dalle esigenze individuate da un gruppo di giovani artisti italiani, lo studio ha con loro individuato e poi fornirà lo strumento giuridico più adatto, con la creazione di un trust onlus.

    L’obiettivo è valorizzare gli artisti emergenti, «da qui l’idea di creare un veicolo sotto forma di trust che raccoglierà i capitali sul mercato attraverso un meccanismo basato su donazioni ricorrenti e un’impostazione orizzontale volta a coinvolgere in maniera attiva in primo luogo gli artisti e, in secondo luogo, soggetti terzi sostenitori dell’arte e della cultura. Successivamente, il trust andrà a sponsorizzare i giovani artisti italiani con l’assegnazione di piccole borse di studio del valore di qualche migliaia di euro. Inoltre — aggiunge ancora Loconte —, i nostri partner ci daranno la possibilità di avere spazi dedicati per fare mostre e far crescere così il curri- culum degli artisti. L’ottenimento della qualifica di Onlus, invece, permetterà a tutti i donatori, sia persone fisiche che società, di usufruire di benefici fiscali, cioè di poter dedurre o detrarre le somme versate al trust».⠀

    Le borse di studio destinate a finanziare la produzione delle opere e progetti saranno assegnate da un advisory board indipendente, che includerà differenti professionalità della creatività contemporanea, così da facilitare il collegamento dei giovani premiati con il settore creativo di riferimento.⠀

    I bandi saranno rivolti a tutti gli artisti under 35 con base in Italia e attivi nelle arti visive (pittura, scultura, fotografia, disegno, performance, video-art), oltre a una sezione speciale dedicata al design del prodotto.⁣

    Seguite lo sviluppo del progetto su Instagram, @italian_art_trust

    Trovate l’articolo completo su Corriere Economia del 27 Luglio 2020. In alternativa è disponibile il PDF qui a seguito. (Download)